Come sempre, anche la conferenza d'apertura della Apple WWDC 2008 si apre all'insegna dei numeri: l'annuale appuntamento degli sviluppatori legati al mondo della mela fa segnare per l'edizione 2008 un tutto esaurito con 5200 partecipanti. Per una settimana il Moscone Center di San Francisco ospiterà un totale di 147 sessioni tecniche, 85 delle quali dedicate ai sistemi Mac e a Mac OS X e 65 ad iPhone.
Steve Jobs, a capo dell'azienda di Cupertino, prima di passare ai temi caldi del momento preannuncia prevemente che la prossima versione di Mac OS X sarà disponibile nel giro di circa un anno e verrà identificata dal nome in codice Snow Leopard. Una comunicazione lapidaria, perché come ben sapranno i più informati, sarà tutt'altro il tema della conferenza: l'universo iPhone.
Jobs da' il via alle danze ritornando sul Software Development Kit rilasciato nel corso del mese di marzo, ancora una volta per snocciolare numeri: il programma di sviluppo ha visto, sin dal giorno dell'attivazione, più di 250 mila download dei pacchetti SDK e 25 mila sviluppatori che hanno richiesto l'adesione del programma a pagamento. Di questi solo 4 mila sono stati ammessi da Apple.
Il programma ha visto un interesse piuttosto fervente da parte delle aziende: Jobs afferma infatti che al programma di sviluppo ha partecipato il 35% delle aziende inserite nella graduatoria Fortune 500, tra cui le cinque principali banche e le cinque aziende impegnate nel campo della sicurezza, sei compagnie aeree, otto tra le principali compagnie farmaceutiche e altrettante aziende coinvolte nel campo dell'intrattenimento.
Ricordiamo, infatti, che tra le caratteristiche più importanti che saranno implementate nel firmware 2.0 per iPhone vi è tutta una serie di strumenti e tecnologie dedicati proprio all'azienda: a partire dalla compatibilità Exchange per utilizzare i sistemi di comunicazione aziendale basati su Microsoft Exchange Server 2004 e 2007, passando dal supporto alle tecnologie IPsec VPN di Cisco, al fine di poter conseguire il più elevato livello di criptatura IP-based possibile e ancora continuando con l'implementazione del protocollo di sicurezza WPA2 Enterprise.
martedì 10 giugno 2008
Recensione Halo 3
La Campagna di Halo 3 inizia proprio dove terminava il precedente capitolo, con il prode Master Chief che torna sulla Terra per fermare il Profeta della Verità e i Covenant dall'attivazione dell'Arca. Il gameplay è sostanzialmente simile agli episodi passati; ci ritroveremo quindi fin da subito catapultati nell'azione di gioco contro orde di nemici. La disposizione dei tasti è stata modificata, decisamente una scelta possibile grazie alla miglior ergonomia del joypad Xbox 360 rispetto a quello “S” della vecchia Xbox, in particolar modo l'abbandono dei scomodi pulsanti nero e bianco a favore di quelli dorsali ha permesso di ottimizzare i comandi. Infatti pulsanti e grilletti dorsali funzionano in modo coordinato, trasformandosi nelle braccia del nostro personaggio, grazie alla funzione di “dual wielding” introdotta con Halo 2, che permette l'utilizzo di entrambe le mani per impugnare due armi distinte. Tenendo premuti LB o RB, infatti impugneremo un'arma rispettivamente con la mano sinistra e destra, mentre con i grilletti corrispondenti apriremo il fuoco. Il movimento e la mira sono adibiti agli stick analogici, Y al cambio di arma, B al corpo a corpo, A al salto, mentre premendo verso l'alto il D-Pad potremo attivare la torcia, utile quando ci ritroveremo in spazi bui. Nel caso stessimo impugnando una sola arma, LB servirà per cambiare tipologia di granata. Manca un pulsante all'appello e si tratta di X; questo introduce una piccola novità nella serie, in quanto viene utilizzato per il rilascio di alcuni oggetti speciali, quali uno scudo portatile, una piattaforma antigravitazionale, una granata accecante, una mina anti-uomo, un disturbatore radar ed il già famoso scudo "a bolla". Di questi ne potremo trasportare solo uno alla volta, con la possibilità di scambiarlo nel caso ne trovassimo un altro, magari più utile alla nostra strategia, durante l'avventura.Tornano a gran voce anche i veicoli, fiori all'occhiello della saga, che vedono l'introduzione di alcuni mezzi inediti, quali il Brute Chopper, versione Brute del Ghost, dotato di mitragliatici e letali lame nella parte frontale in grado di triturare letteralmente ogni sprovveduto che oserà mettersi sulla nostra strada, e, grazie al leggero boost, si dimostra utilissimo per capovolgere i piccoli veicoli nemici; il Mongoose, lo “scooter” dei marine, velocissimo ma sprovvisto di armi, a meno che un compagno non si sieda nella parte posteriore; l'Hornet, l'equivalente umano del Banshee; il Prowler, in pratica una specie di Warthrog dei Brute, dotato di torretta al plasma; infine abbiamo l'Elephant, carro enorme e indistruttibile degli umani, lentissimo ma in grado di trasportare un gran numero di soldati.Per ciò che concerne le armi disponibili, anch'esse sono aumentate in quantità, grazie all'aggiunta di mezzi offensivi tipici dei brute, quali il fucile a spuntoni, il fucile Brute ed il potentissimo martello, capace di uccidere anche gli avversari più corazzati con un paio di colpi al massimo, mentre sul fronte terrestre segnaliamo il lanciafiamme. Non va dimenticata, inoltre, la possibilità di staccare le torrette da terra per portarcele con noi premendo il pulsante B. I nostri movimenti saranno decisamente più lenti e la visuale passerà in terza persona, ma la loro capacità distruttiva compensa questi piccoli “disagi”, soprattutto nelle situazioni più disperate, anche se avranno un numero di munizioni limitato.Gli ampi spazi aperti concedono al giocatore abbastanza liberta d'azione su come procedere per giungere alla fine del livello, nonostante gli stage abbiamo uno svolgimento abbastanza lineare. Menzione d'onore per l'I.A dei nemici, davvero ragguardevole, in grado di stupirvi in più di un'occasione. Lo stesso discorso, purtroppo, non può essere applicato a quella dei propri compagni di squadra, che spesso e volentieri si dimostreranno quasi inutili.La campagna, che consta di nove missioni, è affrontabile su quattro diversi livelli di difficoltà e, cosa più importante, fino a ben quattro persone in cooperativa, dove il giocatore che ha creato la partita impersonerà Master Chief, mentre gli altri l'Arbiter e due Covenant Elite. Questo sia sulla stessa console, sia in System Link che online via Xbox Live. Si tratta decisamente di un incredibile valore aggiunto in grado di aumentare drasticamente la longevità del prodotto (la durata della campagna, affrontata a “Normale”, si attesta sulla sette-otto ore di gioco). La modalità cooperativa, in particolar modo, si dimostra divertentissima e godibile, utile soprattutto per riuscire a terminare il titolo al livello “Leggendario”, il massimo grado di difficoltà possibile. Se questo non bastasse, per aumentare la sfida proposta, sono disseminati per i livelli dei teschi che serviranno per attivare vari “effetti collaterali”. Ad esempio uno di essi fa sparire l'Hud del gioco, un altro disabilita il sensore di movimento, abbiamo poi quello per raddoppiare la quantità di energia dei nemici, oppure per rendere determinate parti del loro corpo resistenti a certi proiettili e altro ancora. Ovviamente, l'attivazione di queste opzioni non è dedicata unicamente ai “masochisti”, ma permette di raggranellare un maggior numero di punti nel punteggio campagna per sbloccare alcuni obiettivi per il proprio Gamerscore.
Halo 3 in definitiva è la degna conclusione di una trilogia entrata ormai nel cuore di milioni di appassionati di tutto il mondo. La campagna tocca vette di epicità mai raggiunte, e l'implementazione di una cooperativa fino a quattro persone incentiva il giocatore ad affrontarla su più livelli di difficoltà. Ciò che rende il titolo eterno è dato ovviamente dalle modalità multiplayer, numerose e variegate, che possono contare su una vasta selezione di mappe e opzioni disponibili. L'aggiunta della possibilità di condividere file, mappe, filmati e immagini, riesce a coinvolgere gli utenti maggiormente e creare un sistema di community eccezionale, tutto gestibile da Xbox 360 e il sito Bungie.net. Un titolo quasi perfetto, quindi, che trova il suo difetto più grande nella realizzazione tecnica che, seppur di buon livello, non è all'altezza dei titoli più blasonati come Bioshock e Gears Of War. Bisogna ricordarsi tuttavia che le battaglie rappresentate sono su larga scala e con un numero di nemici su schermo decisamente ragguardevole. Cosa state aspettando? Correte al negozio e acquistatene una copia, Master Chief è impaziente di porre fine alla battaglia!
Halo 3 in definitiva è la degna conclusione di una trilogia entrata ormai nel cuore di milioni di appassionati di tutto il mondo. La campagna tocca vette di epicità mai raggiunte, e l'implementazione di una cooperativa fino a quattro persone incentiva il giocatore ad affrontarla su più livelli di difficoltà. Ciò che rende il titolo eterno è dato ovviamente dalle modalità multiplayer, numerose e variegate, che possono contare su una vasta selezione di mappe e opzioni disponibili. L'aggiunta della possibilità di condividere file, mappe, filmati e immagini, riesce a coinvolgere gli utenti maggiormente e creare un sistema di community eccezionale, tutto gestibile da Xbox 360 e il sito Bungie.net. Un titolo quasi perfetto, quindi, che trova il suo difetto più grande nella realizzazione tecnica che, seppur di buon livello, non è all'altezza dei titoli più blasonati come Bioshock e Gears Of War. Bisogna ricordarsi tuttavia che le battaglie rappresentate sono su larga scala e con un numero di nemici su schermo decisamente ragguardevole. Cosa state aspettando? Correte al negozio e acquistatene una copia, Master Chief è impaziente di porre fine alla battaglia!
Recensione GTA 4
Gta IV è indubbiamente un gioco notevole, frutto evidente di un lavoro costato molti mesi e parecchi uomini. Fondamentalmente ripropone una ricetta vincente, quella già assaggiata negli ottimi prequel, e la impreziosisce ulteriormente, lavorando principalmente sui miglioramenti estetici, visto che il comparto grafico in passato era certamente tra i più sacrificati. Le aspettative erano alte, forse altissime anche a causa dell'enorme hype generato dal titolo. I fan della serie sicuramente non saranno delusi e probabilmente riusciranno meglio di altri a sorvolare sui difetti, che esistono, come abbiamo evidenziato nell'articolo ma che globalmente non riescono a vanificare comunque l'ottimo lavoro di Rocktar North e soprattutto non inficiano il livello di divertimento che il guidare Niko Bellic alla scoperta della sua nuova esistenza riesce a trasmetterci; un divertimento che rende appagante ogni piccola scoperta, come i minigiochi disseminati qui e là, che diverte di fronte ad ogni battuta particolarmente pungente e vi fa calare adeguatamente in ogni missione che affronterete. Chi si aspettava una rivoluzione resterà deluso. Chi cerca divertimento vero, senza farsi troppi problemi e con una cornice tecnicamente all'avanguardia ha trovato pane per i suoi denti.
Recensione Rainbow Six Vegas 2
Rainbow six vegas 2 uno dei giochi più tattici per 360 dopo ghost recon.Ambientato come il primo nella las vegas dove gli attacchi terroristici non mancano.Dopo aver trovato la talpa nell 1 "Gabriel" qui bisogna scovarlo e ucciderlo.Alcune missioni sono congiunte con altre squadre come la vecchia squadra di logan, la squadra eco, l' agente dell nsa io lo chiamo Sam Fischer perchè ci fa fare sempre tutto a noi ed infine il giocatore sara collegato quasi sempre con il centro di comando dove si trova six oppure con la specialista in telecomunicazione sull' elicottero.L' online molto bello è sottoposto quasi sempre a forte lag manifestandosi con il ritardo dei colpi.Il personaggio completamente personalizzabbile dalla testa ai piedi avrà a disposizione dai giubbotti antiproiettile alle armi futuristiche.Fino a qulche giorno fa prima dell aggionarnamento avvenuto su rsv2 c' erano degli obbiettivi che non venivano sbloccati ora sembra che vada tutto bene.Per il resto sembra che il gioco sia fatto bene.
Recensione Call Of Duty 4 Modern Warfare
Call of duty 4 eletto gioco dell' anno 2007/08 nella categoria FPS con una grafica spaventosa e dagli infiniti dettagli molto accurati si può ben dire che è uno dei più bei giochi sparatutto mai usciti al mondo per XBOX 360.Provato dal sottoscritto per 360 cod 4 è realismo puro, naturalmente ci sono delle parti che non sono state accurate molto bene di cui i giocatori li usano come propria nicchia per cecchini o addirittura per esplorare il fuori mappa.Le armi non mancano il giocatore ha un proprio arsenale personalizzabbile al 70% con armi dalla 2 guerra mondiale ad oggi.Da un paio di settimane sono anche uscite nel marketplace 360 le nuove mappe di cod 4 chiamate mappe varietà sinceramente io non le ho provate purtroppo perchè sono a corto di microsoftpoint ma come tutte le mappe dei giochi dopo un paio di settimane o addirittura mesi usciranno gratis.Cmq dalle informazioni che ho raccolto le mappe sono 4 tra cui chinatown, killhouse, creek e broadcast.Per l' offline ci sono missioni ambientate nel passato tipo chernobyl ed altre ambientate ad oggi. Le armi nella campagna non possono essere scelte dal giocatore ma vengono scelte in base ad ogni missione.Secondo me questo è uno dei giochi più belli fino ad ora.
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